Io spero che non faccia più il terremoto...
E' una iniziativa per aiutare la ricostruzione in Abruzzo. Il libro "Io spero che non faccia più il terremoto", a cura di Franco Stefani, nasce per raccontare il terremoto in Abruzzo che il 6 aprile scorso ha colpito l’Aquila e i paesi vicini, ma anche il grande contributo di solidarietà in Abruzzo che la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha portato alle popolazioni in difficoltà.
Il libro raccoglie le voci dei bambini e bambine, ragazzi e ragazze riportate direttamente da interviste, oppure attraverso temi e disegni.
Si tratta di testimonianze sia delle prime fasi del terremoto dell'Abruzzo, cariche di paure e di speranze per il loro futuro, sia dalle esperienze maturate attraverso la partecipazione ad un campus, dove sport, amicizia e solidarietà sono inscindibili per dare corpo alle loro aspettative. Sono state raccolte anche le dichiarazioni dei rappresentanti delle istituzioni dell'Abruzzo, dell'Emilia-Romagna, della Protezione civile e tecnici qualificati che raccontano quale impegno sia stato profuso, di solidarietà in Abruzzo, di volontariato e di risorse economiche, per iniziare a riportare alla normalità le zone martoriate dal terremoto e iniziare il lungo processo di ricostruzione in Abruzzo.
A partire dall’esperienza de il “Campus per l’Abruzzo”, l’iniziativa della Scuola Calcio Centese (Fe) che, insieme alla Protezione civile dell’Emilia-Romagna, ha ospitato l’estate scorsa 38 bambini dell' Abruzzo per una settimana di sport e attività culturali. Il volume “Io spero che non faccia più il terremoto” è stato presentato in Regione dal sottosegretario alla Presidenza della Giunta Alfredo Bertelli, dall’assessore a Difesa del suolo e protezione civile Marioluigi Bruschini, dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi e dal presidente della Scuola Calcio Centese Marco Amelio.
Le 120 pagine del libro – promosso da Amelio e curato da Franco Stefani – raccolgono immagini e ricordi del terremoto in Abruzzo rievocando, attraverso una serie di racconti, i giorni difficili che hanno seguito il terremoto ma anche la solidarietà in Abruzzo e l’intervento portato dai volontari della Protezione civile dell’Emilia-Romagna alle persone in difficoltà per la ricostruzione in Abruzzo. Una squadra solida, unita e insieme con l'Abruzzo.
A chi legge queste righe vorrei dire che ha tra le mani un libro speciale, un libro fatto di voci e di tante testimonianze cucite insieme dal filo della solidarietà. Per realizzarlo i ragazzi sono stati aiutati dai ragazzi a dalle ragazze dell' Aquilano e del Centese, due luoghi tra loro lontani, riuniti dal terremoto del 6 Aprile scorso. Insieme con l'Abruzzo , una operazione di solidarietà che è nata all' indomani del sisma, ci ha insegnato che anche nei momenti peggiori, di fronte al lutto, al dolore, alle privazioni, i bisogni non si riducono mai alle cose materiali ma sono sempre bisogni di umanità, di relazione, di comprensione e di amicizia.
(Vasco Errani, Presidente della regione Emilia-Romagna).
Il libro si chiude con l'auspicio che, attraverso il mondo della scuola, possa continuare un rapporto solidale tra le comunità delle due regioni.
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